Decoder: nuovo standard digitale DVB-T2, come adattarsi prima del 2020

Nei prossimi anni arriverà il nuovo standard digitale DVB-T2, che porterà una vera e propria rivoluzione nel mondo dei canali televisivi e delle tv. E’ importante non farsi prendere alla sprovvista, ma essere preparati a questo cambiamento.

DVB-T2 cos’è?

Ecco perché è importante capire cos’è DVB-T2ed anche come adattarsi al nuovo standard. Nella Legge di Bilancio 2018 si trova un articolo – nello specifico, l’articolo 89 – che parla del nuovo standard e che è stato scritto per regolare la transizione alla tecnologia 5G.

Riassumendo il significato dell’articolo 89, stando a quanto affermato dalla Legge di Bilancio 2018 è stabilito per le emittenti televisivel’obbligo di utilizzare una banda diverso entro il 2022. La banda attualmente impiegata per i canali televisivi sarà riadattata e sfruttata dalle compagnie telefoniche per supportare lo sviluppo della rete veloce 5G.

Il nuovo standard DVB-T2porterà con sé dei miglioramenti audio e videoper i programmi televisivi. Il prezzo da pagare è il cambiamento dei televisori, o per lo meno il cambiamento del decoder. Questo è dovuto al fatto che sarà utilizzato un metodo diverso per la trasmissione, che richiederà sistemi diversi per la ricezione.

Alcuni parlando addirittura di una possibile modifica del codec per la compressione video, che dovrebbe diventare l’HEVC. Non si hanno ancora informazioni ufficiali a riguardo, ma se il rumor dovesse essere vero milioni di televisori dovrebbero essere cambiati nel corso dei prossimi anni.

Quando sarà introdotto il nuovo standard e come adattarsi

Fortunatamente la modifica dello standard per la trasmissione dei programmi televisivi non sarà applicata nell’immediato, ma dovrà essere completata entro il 30 giugno 2022. Dopo questa data l’unico modo per continuare a vedere la tv sarà attraverso lo standard innovativo, che garantirà anche una qualità migliore, sia dal punto di vista dell’audio che del video.

Per quanto riguarda il come adattarsi, è difficile spiegare in modo dettagliato tutti i cambiamenti tecnici che saranno introdotti con il nuovo standard, perché il discorso sarebbe molto tecnico. I televisori più recenti potranno continuare ad essere utilizzati, il rischio di dover rottamarela propria tv sussiste nel caso il televisore sia stato acquistato prima del 2010.

I televisori antecedenti al 2010, infatti, non riescono a supportarel’alta definizione del nuovo standard. Alcuni di essi potrebbero essere adattati, a patto che abbiano un ingresso HDMI, al quale potrebbe essere collegato un nuovo decoder per ricevere il segnale. Nonostante questo escamotage, la qualità del video e dell’audio comunque non riuscirebbe a raggiungere i livelli massimi.